Seguici anche su Facebook!
Home Studiare danza danza educativa e di comunità Formazione e aggiornamento operatori Editoria
News
Foto e video
Link
Contatti
News
02.05.2017 Saggio, Lezioni Spettacolo e Performance per gli allievi di Mousik e Giravolta

A Giravolta domenica 28 maggio gli allievi più piccoli dei corsi Materni di Mousiké e Giravolta, bambini di 4 e 5 anni, saranno impegnati in una Lezione Spettacolo, mentre, presso il Teatro Il Celebrazioni di Bologna, il 12 e il 14 giugno si svolgeranno i Saggi di danza che coinvolgeranno gli allievi più grandi, a partire dai 6 anni...

01.09.2017

Sabato 23 settembre alle ore 18 al Teatro Comunale di Bologna, torna in scena Il viaggio della Pigotta, un progetto in forma di spettacolo voluto dal Comitato per l’Unicef di Bologna e dal Teatro Comunale con la collaborazione del Centro Mousikè...

10.09.2017 I walk, I dance, I am

Dal 6 all’8 ottobre si terrà a Velenje in Slovenia il 3rd International Dance Pedagogy Conference...

23.10.2017 Sistema MKS di Lucia Zoli e Linda Ricci per Phren-Azioni Urbane

Sabato 11 novembre alle ore 10 Phren- Azioni Urbane- presenta la performance "Sistema SMK" a Bologna, in piazzetta Pasolini 5/b  presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna,all'interno del convegno DES Danzare i luoghi-corpi in dialogo con lo spazio pubblico...

06.11.2017 Sentiamoci!

La seconda edizione di Sentiamoci!, una ricorrenza pensata per tutte le persone che a partire dal 1999 hanno frequentato il Corso per danzeducatore®,  si svolgerà quest'anno in due giornate ricche di proposte sabato 2 e domenica 3 dicembre presso il centro Giravolta di Granarolo dell'Emilia...

MediaticaWeb
Realizzazione siti internet
LABORATORI DI DANZA EDUCATIVA

L’Associazione Mousikè ha iniziato nel 1991 a proporre l’utilizzo della danza nella scuola, preoccupandosi, sin dagli esordi, di affiancare ad un’attività laboratoriale di movimento espressivo e creativo, anche un’opera di informazione, documentazione, ricerca e promozione culturale. Oggi il centro Mousikè è da più parti considerato un esempio riuscito di integrazione fra ricerca artistica e didattica e viene indicato quale ideale modello di riferimento sia in Italia che all’estero, non solo per la qualità del servizio formativo offerto alla scuola, ma anche per la fortunata formula di partenariato “scuola - esperto esterno”.
Il laboratorio di danza educativa è un’attività di sperimentazione corporea che si caratterizza per un approccio esplorativo del movimento che stimola l’interesse e il coinvolgimento di ogni bambino e sviluppa autonomie creative e l’ampliamento del linguaggio motorio di base.
Un laboratorio efficace di danza nella scuola si basa su un’attenta organizzazione degli spazi e sulla corretta scelta di attività e contenuti pertinenti all’età degli allievi. Proponendo esperienze variate e gratificanti di movimento espressivo e poetico, il laboratorio ricerca e instaura un clima di positive corrispondenze di interessi e di sensazioni con i bambini.
I laboratori di danza educativa per la scuola di Mousikè sono attualmente pensati e strutturati per i vari cicli scolastici e sono pianificati secondo la metodologia del “progetto a tema” che permette di collegare la danza alla programmazione scolastica attraverso tematiche quali, ad esempio, l’educazione multiculturale, la scrittura creativa, l’avvio alla lettura, o l’integrazione alle arti visive e plastiche.

Ecco alcune proposte:

La macchina cattura sogni (scuola dell’infanzia e I ciclo scuola elementare)
Aderendo al progetto pilota sul tema del Sogno, proposto ai suoi soci dall’Associazione Nazionale DES – Danza Educazione Società, Mousikè ha scelto di  realizzare un progetto pensato per la fascia della scuola dell’infanzia, ma adattabile anche al primo ciclo della scuola primaria. In particolar modo ci si è chiesti come affrontare un tema astratto, come quello del sogno, con bambini di questa fascia d’età. Siamo partiti prendendo in considerazione una convinzione ampiamente diffusa, ovvero quella di identificare il luogo dove i sogni risiedono, nella testa.  Ecco allora l’idea di immaginare che possa esistere una macchina speciale che può sentire e registrare i suoni lasciati nella nostra testa dai sogni fatti durante la notte hanno. Ogni incontro partirà da questa “operazione” di registrazione sonora dei sogni. La macchina scaricherà poi nell’impianto audio quei suoni che rappresenteranno il tema di lavoro dell’incontro. Naturalmente verranno preparate una serie di speciali campionature sonore pensate per introdurre e orientare i riconoscimenti all’interno di alcuni specifici ambiti dell’immaginario onirico, anche infantile (sognare di volare e cadere, sogni di animali, sogni di trasformazioni, sogni di fretta, ecc.)

Le giraffe non danzano (Scuola dell’infanzia)
Il progetto prende ispirazione dal libro Giraffes can’t dance di Giles Andreae e Guy Parker-Rees, un vero e proprio best-sellers nell’editoria per l’infanzia inglese.  E’ la storia di Gerard, una giraffa che ama danzare, ma che a causa delle sue gambe lunghe e sottili si sente incapace e non all’altezza delle danze che tutti gli altri animali sanno fare. La storia è molto semplice, ma ricca di messaggi impliciti ed espliciti: intanto ci dice che ognuno può danzare e che l’espressività di ognuno è bella proprio perché unica e originale. Ma indirettamente segnala che per ottenere qualcosa bisogna impegnarsi, senza rinunciare al primo fallimento che si incontra, ma provando e riprovando e credendo con fiducia nelle proprie possibilità.
 
Di fiaba in fiaba (scuola dell’infanzia e I ciclo scuola elementare)
L’immaginario iconografico, narrativo e simbolico delle fiabe costituisce lo sfondo motivante di questo laboratorio che identifica nel grande universo delle narrazioni fantastiche quegli elementi che con maggiore facilità possono ricollegarsi al movimento e agli elementi di base della danza (corpo – spazio – dinamica – relazione). Alcune tematiche: attraversamenti di boschi e foreste, case, castelli, caverne, oggetti magici, incantesimi e pozioni, fate e streghe, esseri misteriosi.
 
Un foglio corposo (scuola dell’infanzia e I ciclo scuola primaria)
Il disegno di una sagoma corporea di carta accompagnerà tutti gli incontri. La sagoma ritrae un corpo in movimento: è il disegno di un’ombra del corpo di un bambino che danza, ma è bianca e vuota. Come “riempirla” di movimento e di danza? Forse, provando a muoversi e a danzare per sentire cosa accade al nostro corpo… cosa si sente? Come rappresentare e raccontare le sensazioni percettive e cinestetiche?
L’idea sarà quella di proporre diverse esperienze motorie, percettive, espressive per riempire, poco a poco, la sagoma di segni, macchie, colori, oggetti, che rappresenteranno su carta quello che si è sentito, colto, percepito, apprezzato attraverso il movimento.
Al termine del progetto la sagoma non sarà più bianca. Sarà diventata un foglio corposo narratore dell’esperienza vissuta dalla classe durante l’intero percorso di danza educativa.
 
Cari Bambini della terra (scuola dell’infanzia e scuola primaria)
L’obiettivo del laboratorio è quello di sensibilizzare i bambini alle problematiche ecologiche e ambientali attraverso il linguaggio del corpo e della danza.
Il progetto prende ispirazione dal libro Cari bambini della Terra di Schim Schimmel, un testo in cui l’autore illustra con suggestive immagini una toccante lettera scritta da Madre Terra ai bambini. Ogni incontro di laboratorio inizierà leggendo una lettera in cui Madre Terra racconterà delle sue bellezze, degli animali, dei fiumi, dei mari, ma anche dei suoi acciacchi, dei suoi tanti mali, dell’aria, del clima, dell’acqua. Il conduttore del laboratorio proporrà, a seconda della tematica dell’incontro, varie attività motorie di tipo esplorativo e creativo.
 
I moti del cuore (scuola dell’infanzia e scuola primaria)
Attraverso un percorso primariamente corporeo ed espressivo si cercherà di sensibilizzare il bambino all’ascolto, al riconoscimento e alla condivisione dei propri stati emozionali.
Per aiutare gli allievi a diventare progressivamente sempre più consapevoli delle proprie emozioni, il  linguaggio privilegiato sarà quello del corpo e quindi si preferirà orientare il lavoro, non tanto verso una verbalizzazione degli stati d’animo, quanto piuttosto verso il gioco metaforico e di finzione. L’impianto generale del progetto “I moti del cuore” è pensato per essere adattato ai vari cicli scolastici (dalla scuola dell’infanzia all’ultimo anno della scuola elementare), mantiene, infatti, una identica strutturazione, pur variando a seconda delle età, la tipologia delle proposte musicali e motorie (musiche scelte, canzoni, filastrocche, esplorazioni e composizioni danzate individuali e di gruppo) e le modalità di presentazione delle attività (utilizzo di stimoli diversificati: immagini, storie, oggetti, video, ecc…). Si è scelto di lavorare soltanto su alcune delle principali emozioni:
Tristezza, Allegria, Gentilezza, Rabbia, Paura, Coraggio, Stupore.
 
La luna con le orecchie (scuola primaria)
Il progetto si articola attorno all’affascinante rapporto fra danza e parola e prende spunto dal libro “La luna con le orecchie” di Vivian Lamarque. La storia narrata è quella di una luna molto particolare, una luna con le orecchie appunto: essa ascolta ogni parola che viene detta sulla terra, la registra nella sua grande memoria, sceglie quella che più l’ha colpita e la rinvia in spedizione speciale ai bambini. Ad ogni incontro la luna nasconderà al suo interno delle parole, delle frasi, delle filastrocche, delle poesie che i bambini dovranno “pescare”, queste, a loro volta, costituiranno lo stimolo per introdurre l’argomento specifico di ogni lezione.
 
Acqua da danzare (scuola primaria)
Il progetto è articolato attorno al tema dell’acqua e  organizzato in sette percorsi didattici: Noi e l’acqua, Gli stati dell’acqua, I percorsi dell’acqua, La forza dell’acqua, Il rispetto dell’acqua, Flora e fauna del mondo acquatico, L’acqua nell’arte.
 
Il tempo non è uno ma sono tanti (scuola elementare e scuola superiore di I grado)
Il tempo è un concetto complesso e affascinante che si intreccia con la percezione soggettiva – che è legata all’emotività, ai sensi, al momento, alla memoria, ma è anche influenzata da abitudini culturali e sociali. Attraverso un percorso di movimento, danza e creatività il laboratorio vuole proporre una riflessione sulla percezione del tempo sia soggettiva che culturale e potenziare gli organizzatori temporali dei ragazzi.
 
Dieci facce in movimento (scuola elementare e scuola superiore di I grado)
Agli allievi verranno proposte di volta in volta immagini di soli volti ritratti da artisti di varie epoche e provenienza. Le “facce” sono state scelte ed accostate a coppie, in maniera tale da valorizzarne le caratteristiche secondo parametri contrastanti (volto lungo e stretto / largo e tondo; volto allegro e triste;  con linee spezzate o con linee curve...). Osservando e analizzando le immagini, gli allievi verranno invitati a ricercare nei  tratti  caratteristici di ogni volto gli elementi per poter immaginare e ricreare il corpo mancante o non mostrato di ogni faccia. Attraverso la ricerca espressiva, corporea e musicale, verranno elaborati percorsi diversificati di movimento, alcuni più marcatamente narrativi (invenzioni di storie da drammatizzare col corpo) altri astratti (ricerca delle dinamiche motorie relative alle caratteristiche evidenziate nell’immagine).
 
Divento vento (II ciclo scuola elementare e scuola superiore di I e II grado)
Tra tutte le forze della natura il vento è la più enigmatica: può alzarsi furtivamente uscendo dal nulla e solleticarci dietro il collo oppure può scaraventarci distesi faccia a terra. Non ha forma propria, né dimensioni, né odore, né sapore, né suono. Il vento è sfuggente, mobile, fuggitivo, difficile da definire – impossibile da afferrare. Ci tocca, ci muove, ci sfiora, ma non possiamo toccarlo a nostra volta. Il progetto affronterà il tema del vento da vari punti di vista, come fatto scientifico e percettivo, ma anche poetico e immaginativo.
 
Cento parole sul piatto di carta luminosa (scuola superiore di I e II grado)
Il progetto si articola attorno al rapporto danza e poesia. Così come le parole, anche quelle più usuali, diventano poesia a seconda del loro suono, del loro uso e della loro combinazione, allo stesso modo i gesti e i movimenti più naturali e quotidiani possono diventare danza. Lavorando attraverso percorsi di parallelismo e interazione nell’ambito dell’educazione linguistica e dell’educazione artistica del movimento, l’immaginario e la creatività vengono sollecitate attraverso approcci diversi ma convergenti riguardo lo stesso argomento.
 
Conflitti (scuola superiore di I e II grado)
La parola conflitto può essere utilizzata a proposito di una semplice incomprensione, di un diverbio acceso fra due persone, ma anche in caso di guerra o forti disagi sociali, infine può comunemente riferirsi ad una indecisione interiore e personale. Un conflitto si manifesta, in genere, quando le divergenze e le diversità non sono né accettate, né capite. Eppure, benché un conflitto possa essere distruttivo e causare violenze e ferite di vario genere,  esso può anche rappresentare un catalizzatore per sviluppi inaspettati e condurre ad una maggiore comprensione di sé stessi e degli altri. Il laboratorio ruota attorno a queste tematiche e propone varie attività di indagine motoria:
Come nasce un conflitto  (situazioni di divergenza e opposizione nello spazio).
Come si reagisce ad un conflitto ( situazioni in cui si esplora il diverso uso della forza, il lavoro passivo-attivo, la capacità di adattamento).
Come si arriva alla risoluzione di un conflitto (situazioni di ascolto corporeo, di scambio di peso, di ricerca di equilibrio, di condivisione).

 

Mousiké
Via Panzini, 1   40127 Bologna
Tel 051505528 - Fax 051505528 - Email info@mousike.it